8/21/2015

Negrita - L’Eutanasia Del Fine Settimana

Scende il mostro della sera, nell’arena nazionale
ed ognuno si connette, al suo sogno artificiale
Una doccia profumata, segue guerra con lo specchio
e la scarpa, quella giusta, per poi dare un po’ nell’occhio
è già il terzo aperitivo e sembra ancora una tisana
preludio all’agonia del fine settimana.
Esce musica fetente, dalla porta di un locale
e scosciate reginette, che si affannano ad entrare
gambe lunghe come aironi, trasparenti da digiuno
affonderanno i tacchi a spillo, dentro i sogni di qualcuno
è una notte di movida e folli desideri sparsi
che la vita è troppo breve, amore…per accontentarsi.
Ragnatele di tubi al Neon, luci gialle a incandescenza
sotto un cielo Rosso-Viola, che trasuda d’incoscienza
c’è uno spacciatore nero, che alza più di una put*ana
sul suo marciapiede stretto, c’è una lunga fila indiana
esce un tipo allucinato, dalla Metropolitana
lui stanotte si è imbiancato sì… con una cerbottana
Nell’Eutanasia del fine settimana.
Dal terrazzo al terzo piano, c’è un’intrepida signora
che sta urlando “Io vi ammazzo”, credo almeno da mezz’ora
vorrei dirle che ha ragione, ma in fondo lei non può capire
che già questo, tutto questo, non è forse un po’ morire
nel delirio occidentale, per chi suona la campana
E’ l’eutanasia del fine settimana
E’ l’eutanasia del fine settimana.

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