7/26/2015

Negramaro - Sei Tu La Mia Città

La strada si aggroviglia nei tuoi capelli i lampioni che esplodono come fanali nei tuoi occhi hai il cuore che sa di asfalto e di preghiere e le macchine ti attraversano senza più guardare e sciogliti i capelli del fango solo se ci riesci e allacciami i tuoi dubbi alle scarpe se poi tu non mi credi se non mi credi
Il cielo lo reggono ancora i miei difetti le mani si incastrano e formano grattacieli le scuse attaccale bene così non cadi le unghia affilate resistono tagliando i vetri e asciugami i pensieri col fiato degli ultimi alberi accendimi di notte le insegne dei più veri corpi concedimi la pace dei treni senza più rimorchi e montami negli occhi come un tram a fari spenti investimi di luce se non mi vedi ancora in piedi
Sei tu la mia città Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina e mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri perchè tu sei la città sei tu la mia città
Le case che aprono le gambe agli sconosciuti e le chiese sono bocche di donne coi fucili appesi le fabbriche sono vecchi indiani che fanno segni il fumo porta via con sé gli ultimi avanzi nascondimi dagli altri son troppo comodi i tuoi denti e sputami poi fuori quando stenderai i tuoi panni e lavami nel fiume se vorrai ancora indossarmi e rimboccami le maniche quando pioverà dai muri e soffiami sul mondo come quasi fossi vento
Sei tu la mia città Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina e mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri perchè tu sei la città sei tu la mia città che si colora quando è sera dentro i vicoli e sei nera e ti ricordi solo allora della tua vera natura e hai bisogno un po’ di me per sentirti meno sola per sentirti una città che resta sempre ancora accesa
Sei tu la mia città Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina e mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri perchè tu sei la città sei sempre è sola la città che si colora quando è sera dentro i vicoli e sei nera e ti ricordi solo allora della tua vera natura ed hai bisogno un po’ di me per sentirti meno sola per sentirti una città che resta sempre ancora accesa
sei tu la mia città sei tu la mia città

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